“Il mistero dei tre quarti” di Sophie Hannah

“Il mistero dei tre quarti” di Sophie Hannah

Ricaricarsi di nuova energia

Care amiche lettrici, cari amici lettori, ebbene sì, in questi giorni di vacanza mi sto godendo a pieno il “dolce far niente”. Svegliarsi naturalmente, consumare un’ abbondante colazione in relax e poter leggere tutto il giorno, sono piccoli lussi che amo concedermi e che mi servono per ricaricarmi di nuova energia.

Sono da sempre una grande fan di Agatha Christie

La scorsa settimana sono andata a comprare alcuni regali da La Feltrinelli, e non ho saputo resistere alla tentazione di acquistare qualcosa anche per me. Appena ho visto questo libro di Sophie Hannah, è stato amore a prima vista. Non solo la copertina è molto bella e il titolo intrigante, ma ciò che davvero mi ha incuriosito è stato scoprire che il protagonista del romanzo non è altri che il celebre investigatore belga, “dai meravigliosi baffi e la testa a forma d’uovo”, Hercule Poirot. Dovete sapere che sono da sempre una fan sfegatata di Agatha Christie e che ho letto quasi tutti i suoi libri.

Due parole sulla regina del giallo inglese

Agatha Christie, al secolo Agatha Mary Clarissa Christie Lady Mallowan (1890-1976) è considerata la regina del giallo inglese, creatrice di figure ormai mitiche come appunto Hercule Poirot e Miss Marple; ha scritto anche alcuni romanzi d’amore, firmati con lo pseudonimo di Mary Westmacott. Christie sposa in seconde nozze l’archeologo Max Mallowan e lo accompagna in numerosi scavi in Medio Oriente. L’esperienza la influenza moltissimo, come dimostrano alcuni romanzi tra i quali Assassinio sull’Orient Express (1934) o Poirot sul Nilo (1937). Tramite Wikipedia ho scoperto che la Christie, infermiera volontaria durante la prima guerra, si è ispirata, per la figura di Hercule Poirot, a uno dei tanti profughi belgi, rifugiatisi in Gran Bretagna dopo l’invasione del Belgio da parte dell’Impero Tedesco. 

Sophie Hannah e la “rinascita” di Hercule Poirot 

La sfida di far rivivere uno dei più grandi personaggi della letteratura investigativa, non è certamente un compito facile, ma devo dire che la Hannah ci riesce piuttosto bene. Il mistero dei tre quarti segue, nella costruzione dei personaggi e nella macchinazione della trama, il classico modello del “delitto della stanza chiusa” dei romanzi della Christie. 

Il mistero dei tre quarti 

Quattro personaggi, due donne e due uomini, sono stati accusati, tramite altrettante lettere anonime indirizzate al celebre detective, dell’omicidio del ricco e anziano Barnabas Pandy, il quale però sembra essere morto in modo accidentale, annegando nella vasca. Tutti si dichiarano innocenti e si rivolgono a Poirot affinché metta in moto le sue “celluline grigie” e faccia luce sul delitto, sempre che di delitto si tratti. Solo uno dei sospettati, John Mc Crodden sembra non conoscere la vittima, mentre gli altri tre sono in qualche modo collegabili a Pandy, sono i tre quarti della fetta di dolce ( la famosa torta “vetrata di chiesa”di Fee Spring del pub Pleasent, che Poirot usa per illustrare le sue teorie), dalla quale resta esclusa una porzione. L’assassino ha deliberatamente depistato le indagini, includendo nelle missive un destinatario  senza alcun collegamento apparente con la vittima, oppure anche John Mc Crodden nasconde nel suo passato un qualche rapporto con Il vecchio Barnabas? 

L’ispettore Catchpool: una nuova spalla per Poirot 

A fare da spalla al nostro famoso detective, troviamo un personaggio inventato da Sophie Hannah, Edward Catchpool, giovane ispettore di Scotland Yard e voce narrante dei fatti accaduti. 

“Dunque, pensò Poirot, “la situazione non si poteva ridurre a due quadrati rosa e due gialli, non era un caso di coppie. Tre destinatari delle lettere potevano essere ricondotti senza ombra di dubbio a Barnabas Pandy, e uno no, almeno, non ancora”. Due domande interessavano a Poirot: Barnabas Pandy era stato assassinato? E John Mc Crodden era l’escluso? O era anche lui collegato al defunto Pandy in un modo che non era ancora chiaro?

Non voglio addentrarmi oltre nel racconto, lineare e ben strutturato, per non rovinarvi il gusto della lettura. Ho trovato questo romanzo davvero piacevole ed è stato come un regalo di Natale rincontrare un caro “amico” come Hercule, alle prese con una nuova avventura, ambientata nell’Inghilterra degli anni Trenta, ma scritta da un’autrice contemporanea, capace di far rivivere la magia della tradizione del giallo inglese, utilizzando un linguaggio fresco e piacevole.

Leggere è un divertimento e un perfetto metodo anti-noia 

I libri di Agatha Christie hanno per me un valore affettivo, oltre che letterario. Ricordo quando, ancora bambina, ne compravo a decine in una bancarella al mare, per poi divorarli avidamente in spiaggia, uno dopo l’altro, un anno dopo l’altro. I gialli della Christie sono talmente ben congegnati che spesso risulta difficile scoprire il colpevole, come il lettore si diverte a fare, e quindi la suspence rimane alta fino alla fine; inoltre, la scrittura è molto scorrevole e sono interessanti le numerose digressioni sulla vita e la società dell’epoca ( la maggior parte dei romanzi sono stati scritti tra gli anni Venti e Quaranta del Novecento). Questi libri sono stati in grado di insegnarmi una delle più importanti lezioni, della quale ancora oggi faccio tesoro. Leggere è una delle cose più divertenti che esista. Un libro non è solo una fonte di informazioni o un oggetto di studio, ma è  anche l’accesso a una realtà, anzi a mille realtà parallele che consentono alla nostra mente di vagare e di non annoiarsi mai. 

La Hannah ricrea perfettamente le atmosfere dei romanzi di Agatha Christie

Nei romanzi della Hannah ho ritrovato parte di quelle atmosfere tipiche di Agatha Christie e la medesima capacità di delineare la psicologia dei personaggi, scandagliando in profondità l’animo umano, pur mantenendo una lucidità e un’ironia, che risultano fondamentali per intrattenere il lettore. 

Il Mistero dei tre quarti è il terzo libro della serie che vede come protagonista Hercule Poirot: in precedenza sono stati pubblicati in italiano da Mondadori Tre stanze per un delitto: il ritorno di Poirot (2015) e  La Cassa aperta (2016). 

La tradizione del giallo inglese: l’analisi psicologica di fonde con la volontà di intrattenere il lettore  

Inizialmente, nonostante la curiosità, ero anche un po’ scettica all’idea che qualcuno di diverso da Agatha Christie potesse scrivere un romanzo, avente come protagonista proprio Hercules Poirot. Tuttavia, come già detto, ho tratto particolare piacere dalla lettura di questo libro, in particolare per due motivi: in primis, devo dire che mi era mancata la figura arguta ed elegante del detective belga; inoltre, avevo davvero voglia di leggere un giallo “alla vecchia maniera”, dove l’assassino è qualcuno che il lettore conosce e può dilettarsi a smascherare. Francamente comincio ad essere un po’ annoiata da quei gialli in cui, dal nulla, compare un serial killer dal passato tormentato che, come una specie di deus ex machina, aiuta lo scrittore ad uscire dall’impasse di pensare ad un buon finale. Non dico che il colpevole deve sempre essere il maggiordomo, ma nei romanzi di Agatha Christie, o in questo caso di Sophie Hannah, una parte del divertissement consiste nel giungere alla soluzione di un’enigma, attraverso l’uso della logica, nonché l’osservazione dei dettagli, e   colpevole è sempre qualcuno presente sulla scena sin dalle prime pagine.

“È un mistero” convenne Poirot. “È tutto quello che avete da dire? Anziché starcene seduti sperando che la risposta piova dal cielo, posso suggerire di usare il cervello per tentare di risolvere il problema?”. Poirot fece un sorriso garbato. “Io non aspetto, mon ami. In realtà ho cominciato senza di voi a usare le mie celluline grigie. Ma vi prego, unitevi a me.”

Avete letto i libri di Sophie Hannah? Cosa ne pensate dell’idea di far rivivere il personaggio di Hercule Poirot? Mi piacerebbe conoscere la vostra opinione in merito, per cui scrivetemi nei commenti! 

Vi lascio anche il link ad un intervista ( in inglese), in cui Sophie Hannah spiega la genesi di questo romanzo: https://youtu.be/hMYLEPJZDKs

Arrivederci al prossimo post!

Scheda del libro

Titolo: “Il mistero dei tre quarti”

Titolo originale: The mistery of three quarters

Autore: Sophie Hannah

Anno di pubblicazione: 2018

Lingua originale: inglese

Edizione nella foto: Mondadori

Genere: narrativa; giallo

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